Biopsia Prostatica Ecoguidata Transperineale

biopsia prostaticaLa biopsia prostatica è una procedura ambulatoriale (non implica cioè ricovero), il cui scopo è il prelievo di frammenti di tessuto prostatico.

Viene eseguita solitamente in caso di un sospetto clinico.

La procedura ha significato solo bioptico (cioè è utile al fine di realizzare la biopsia = prelievo di tessuto da sottoporre a esame istologico) e/o per studiare la malattia.  Da ricordare che l’analisi isotologica viene effettuata sui prelievi bioptici prelevati per cui esiste comunque la possibilità di una eventuale ripetizione della procedura.

Non esistono al momento attuale metodiche alternative alla biopsia per la diagnosi di neoplasia prostatica.

L’intervento viene eseguito in anestesia locale e se il medico lo ritenesse opportuno in sedazione. Il paziente è in posizione supina, con le gambe rialzate e sostenute da gambali. L’esecuzione dell’esame comporta l’introduzione di una sonda nel retto attraverso la quale verrà guidato un ago. Verrà fatta una disinfezione del perineo e verranno praticate 2 punture di anestetico sotto guida ecografica. Successivamente verrà guidato un ago nella prostata per effettuare  il prelievo di frammenti della ghiandola, secondo schema stabilito.  I frammenti verranno conservati in apposito conservante e successivamente saranno consegnati al servizio di anatomia patologica.

La procedura dura circa 15-30 minuti, a seconda del numero di prelievi eseguiti.

Il Paziente deve segnalare eventuali patologie a carico delle valvole cardiache, eventuali disturbi della coagulazione noti o alterazione dei tempi di sanguinamento riscontrati in corso di precedenti manovre (per es. estrazioni dentarie).

– I Pazienti che assumono antiaggreganti piastrinici (Cardioaspirina, Aspirinetta, Ascriptin e analoghi) devono sospendere il trattamento 7 giorni prima della biopsia, sostituendolo eventualmente con Eparina a basso peso molecolare (sotto il controllo del Medico Curante).

– I Pazienti che assumono Sintrom o Coumadin devono sospendere il trattamento 10 giorni prima sostituendolo con Eparina a basso peso molecolare (sotto il controllo del Medico Curante). Il giorno della biopsia è necessario portare in visione il referto relativo a ecg e esami ematochimici comprensivi di assetto coagulativo.

La sera prima o la mattina della manovra è necessario eseguire un clistere di pulizia (Sorbiclis).

Per prevenire episodi lipotimici (svenimento) durante la biopsia, può essere somministrata una leggera sedazione che determina un rallentamento dei riflessi anche nelle ore successive alla procedura rendendo pericoloso lo svolgimento di attività che richiedono coordinazione e attenzione come per es. la guida di automezzi. È pertanto necessario essere accompagnati.

Il giorno dell’esame dovrà inoltre portare in visione:

  • il dosaggio del PSA
  • eventuali ecografie o risonanze già eseguite
  • eventuali risposte istologiche di pregresse biopsie

Eseguita la biopsia dovrà rimanere seduto in attesa per un’ora dopodichè potrà tornare a casa. E’ facile vedere la presenza di sangue nelle urine anche fino a 30 giorni dall’esame. Altrettanto è possibile la presenza di sangue nel liquido seminale che, in rari casi, è rimasto visibile fino a 3 mesi. E’ preferibile aspettare 24-48 ore prima di eventuali rapporti sessuali.

Verrà da noi contattato non appena la risposta dell’esame istologico sarà disponibile.

Questo ci dirà se vi è malattia ed in caso di risposta affermativa il grado della stessa. In relazione a questi dati il medico la consiglierà sull’esigenza o meno di fare terapie e su che tipo di terapie sono più appropriate nel suo caso.

Qualora il medico lo ritenesse opportuno ove richiesto dalla situazione clinica, si provvederà alla sospensione dell’esame.

  • Dopo la procedura si possono verificare le seguenti complicanze:

– ematuria, che può richiedere un cateterismo vescicale;

– emospermia: e cioè la emissione di sangue assieme al liquido seminale

– disuria: e cioè disturbi minzionali

– ritenzione urinaria, dovuta all’ostruzione da parte di eventuali coaguli oppure favorita da preesistenti cause ostruttive, come l’ipertrofia della prostata, che di solito si risolve spontaneamente  o con cateterismo vescicale;

– febbre: dovuta ad una sopraggiunta infezione

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